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Castello Banfi il Borgo

L'Hotel, i due Ristoranti, l'Enoteca, la Balsameria e il Museo del Vetro.
Castello Banfi il Borgo è una multi-esperienza in un luogo unico immerso in uno dei posti più belli del mondo.

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  • Castello Banfi - Il Borgo

    Poggio alle Mura

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Val d’Orcia

Distante 27 km da Castello Banfi, la si può raggiungere in 34 minuti.

Firenze

Distante 136 km da Castello Banfi, la si può raggiungere in 2 ore.

Montalcino

Distante 13 km da Castello Banfi, la si può raggiungere in 18 minuti.

Montepulciano

Distante 49 km da Castello Banfi, la si può raggiungere in un'ora.

Monteriggioni

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Pisa

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Roma

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San Gimignano

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Distante 19 km da Castello Banfi, la si può raggiungere in 29 minuti.

Siena

Distante 66 km da Castello Banfi, la si può raggiungere in un'ora e 6 minuti.

Discover il Borgo
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Castello Banfi il Borgo
Castello Banfi il Borgo

Castello Banfi - Il Borgo offre un ambiente raffinato ed esclusivo dove potersi rilassare immersi nella campagna toscana

Hotel il Borgo

Il Borgo

Ognuna delle ampie camere e suites si caratterizza per un design distintivo ed originale, arricchito da decorazioni a mano, tessuti pregiati ed accessori esclusivi, a sottolineare il prestigio di una permanenza al Borgo.

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La Sala dei Grappoli

Ristorante
La Sala dei Grappoli

Situata all’ombra dello storico Castello Banfi, La Sala dei Grappoli vi accoglie in un ambiente elegante e raffinato.

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La Taverna

Ristorante
La Taverna

Un tipico ristorante toscano all'ombra del castello medievale di Castello Banfi.

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L'Enoteca
L'Enoteca

L'Enoteca

L’Enoteca Banfi ricrea l’ambiente di una vera bottega toscana dove, accanto ai pregiati vini prodotti nella nostra tenuta, agli spumanti, alle grappe, all’olio extra-vergine e alla Salsa Etrusca, sono presenti moltissimi prodotti di gastronomia e artigianato locale.

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28 Settembre 2022

Come si fa la vendemmia? | Castello Banfi Wine Resort

Tutto quello che c'è da sapere su come si fa la vendemmia tradizionale e moderna. Scopri quali sono le fasi della vendemmia a Castello Banfi Wine Resort.

Vendemmia: tutto quello che c’è da sapere

Nell’elaborato processo che trasforma i grappoli aulenti in vini pregiati, la vendemmia rappresenta il momento più affascinante e suggestivo: per secoli la raccolta delle uve da vino è stata uno degli eventi che hanno scandito il trascorrere dell’anno e delle stagioni e ancora oggi rappresenta un’esperienza unica da vivere in prima persona.

La parola “vendemmia” si applica in modo specifico alla raccolta delle uve destinate alla produzione di vino e, attraverso la sapiente commistione di tradizioni antiche e tecnologie moderne, è il primo passo che porta alla produzione di vini pregiati come quelli Banfi. Sapere come si fa la vendemmia, come si chiama chi fa la vendemmia e quali sono i segreti per riconoscere i grappoli migliori permette di apprezzare il valore e il prestigio delle etichette d’eccellenza.

Quando si vendemmia?

I tempi della vendemmia sono legati alle caratteristiche del vitigno e all’andamento climatico. Il grado di maturazione delle uve, infatti, è fortemente condizionato dalle proprietà del suolo, dall’esposizione al sole e alle condizioni climatiche. I tempi della vendemmia variano quindi di anno in anno: in Italia, e in Toscana particolare, tradizionalmente si vendemmia tra settembre e ottobre, anche se negli ultimi anni sempre più spesso le vendemmie sono precoci, iniziando quindi già alla fine di agosto.

I momenti migliori per raccogliere l’uva alla giusta maturazione destinata alla produzione di vino sono quelli più freschi della giornata, preferibilmente al mattino presto. ll caldo eccessivo, infatti, può portare alla fermentazione delle uve nelle ceste, rovinando così il frutto.

Come si fa la vendemmia: raccolta manuale e raccolta meccanica

La raccolta dei grappoli d’uva può avvenire secondo due diverse modalità:

  • la raccolta manuale
  • la raccolta meccanica

La prima modalità vede impegnati decine di operatori esperti (viticoltori) che selezionano uno ad uno i grappoli da utilizzare per la produzione del vino; la seconda, invece, prevede l’utilizzo di macchine vendemmiatrici che scuotono con delicatezza le viti facendo cadere gli acini in appositi contenitori.

Appare evidente che questo secondo metodo di raccolta è sì più rapido ed economico, ma non garantisce una perfetta qualità delle uve. Solo con un’attenta selezione è possibile infatti scegliere le uve migliori, da cui ricavare un vino d’eccellenza.

Come si fa la vendemmia manuale? Utilizzando apposite forbici, si asportano i grappoli maturi dalla pianta, che poi vengono privati delle foglie e adagiati in specifici contenitori, facendo molta attenzione a non pressare o danneggiare gli acini.

Quali sono le fasi della vendemmia

Nelle tenute Banfi, dove sorge il Castello Banfi Wine Resort, le fasi della vendemmia sono scandite con la cura e con l’attenzione ai dettagli che da sempre contraddistinguono la nostra azienda.

Raccolta

Tutto ha inizio nei vigneti, tra i filari ordinati e rigogliosi. La prima fase della vendemmia consiste nella raccolta dei grappoli maturi, affidata all’esperienza e alla profonda conoscenza delle uve dei viticoltori di Banfi, che si dedicano con scrupolosa cura alla selezione manuale dei grappoli migliori. Solo i grappoli privi di difetti e al punto giusto del loro percorso di maturazione vengono selezionati per la vinificazione, e quindi raccolti e deposti nei tini.

Pigiatura

La seconda fase della vendemmia, la pigiatura, rappresentava in un passato non troppo lontano un momento di aggregazione e una vera e propria festa collettiva. Durante la vendemmia antica, la popolazione, bambini compresi, si radunava nei campi e, a piedi scalzi, si dedicava alla pigiatura delle uve in grandi tinozze di legno.

Oggigiorno, la fase della pigiatura è affidata a speciali macchine agricole e pigiadiraspatrici che schiacciano gli acini e pressano i chicchi, dopo aver eliminato i raspi.

Alcune aziende vinicole e Wine Resort come quello di Castello Banfi, profondamente legati al territorio e alle tradizioni, offrono ai visitatori la possibilità di visitare le cantine e godere nel periodo di vendemmia delle attività che si svolgono in vigna.

Fermentazione, ri-fermentazione e invecchiamento

Le ultime fasi della vendemmia e della produzione del vino hanno come protagonisti il mosto e l’innovazione tecnologica.

La fermentazione alcolica, che inizia subito dopo la pigiatura, dura mediamente dai sette ai dieci giorni e avviene in botti a temperatura controllata realizzate con specifici materiali che preservano al massimo l’integrità e la ricchezza delle uve.

Infine, il vino viene lasciato invecchiare in ambienti a specifiche temperature e tassi di umidità, e solo quando raggiunge il risultato desiderato dal team di Enologi, viene imbottigliato e, dopo un periodo di riposo in bottiglia, immesso sul mercato.

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15 Settembre 2022

Dove dormire in un castello? | Castello Banfi Wine Resort

Vivi l'esperienza unica del pernottamento in un castello: scopri subito la lista dei luoghi più belli dove dormire in Toscana.

Esperienze uniche: dormire in un castello in Toscana

Dormire in un castello medievale è un’esperienza romantica e alternativa, ad esempio per festeggiare un anniversario o un’altra occasione speciale. La Toscana è una delle mete più ambite per questo tipo di soggiorni, grazie alla bellezza del paesaggio e alla presenza di numerosi e incantevoli borghi medievali, piccoli gioielli arroccati sulle colline e circondati da prati verdi coltivati a vigneti.

Il paesaggio toscano è infatti, sia per la sua conformazione geografica che per la sua storia, ricco di castelli, avamposti e fortezze che negli ultimi anni sono stati ristrutturati e trasformati in resort, ideali per chi vuole soggiornare in un castello e riscoprire i valori e le bellezze di queste terre.

E proprio dal desiderio di riportare alla luce le meraviglie storiche e naturalistiche di questi piccoli borghi e dalla visione pionieristica e lungimirante che nasce Castello Banfi Il Borgo.

Nell’incantevole borgo di Poggio alle mura è possibile alloggiare in alcuni spazi di un autentico castello medievale e immergersi in un’atmosfera da favola.

Pernottamento in castello: cosa aspettarsi

L’aspetto più affascinante di un pernottamento in castello è quello di trovarsi in una cornice unica, antica e suggestiva, che richiama gli splendori del passato. Le sagome delle torri che svettano contro il cielo azzurro della Toscana, le stradine tortuose che portano all’ingresso del castello, la vista sulle colline e sui vigneti sono lo sfondo ideale per un soggiorno unico nel suo genere.

Comfort e lusso in una cornice da favola

Soggiornare in un castello è anche sinonimo di lusso, ricercatezza, cura dei dettagli e assistenza eccellente per gli ospiti: resort come quello di Castello Banfi Wine Resort offrono tutti i comfort di una struttura ricettiva di lusso con il vantaggio di trovarsi in una cornice magica e suggestiva.

Dall’allestimento delle camere dell’Hotel Il Borgo, rimodernate e arredate con stile, ai pasti serviti all’ombra del castello nel Ristorante La Sala dei Grappoli, dall’accoglienza impeccabile alle degustazioni dei prodotti tipici della zona, tutto è studiato con cura per regalare a chi sceglie di dormire in un castello un’esperienza indimenticabile.

Esperienze fuori dal castello

Ma la magia di un week end di un castello in Toscana si estende anche al territorio circostante: oltre al relax in un ambiente elegante, raffinato e in perfetta armonia con la natura circostante, Castello Banfi Wine Resort offre la possibilità di esplorare le colline toscane con escursioni e visite guidate tra gli incantevoli paesaggi che circondano il castello. E ancora, tour enogastronomici presso le aziende locali o wine tour.

Castello di Poggia alle Mura di Banfi

Presso il Castello Banfi Wine Resort è possibile vivere tutte queste esperienze, insieme all’ospitalità e all’eccellenza che caratterizza l’azienda vinicola Banfi.

Gli spazi comuni

Gli spazi comuni sono stati pensati per offrire agli ospiti sia momenti aggregativi che momenti di intimità all’interno della magica cornice del castello. La Sala Lettura, con il suggestivo affaccio sul secondo cortile del castello, è l’ideale per godersi un buon libro accompagnato da un calice pregiato mentre il Pergolato, con il suo roseto bianco e la vista sulla vallata, offre un incantevole scorcio del paesaggio toscano e un luogo romantico dove passeggiare. Tecnologia, comfort e lusso si rispecchiano nella piscina esterna riscaldata con vista sulle colline toscane.

I ristoranti

Due deliziosi e raffinati ristoranti all’interno del resort - ristorante La Taverna e ristorante La Sala del Grappolo - aggiungono al piacere di soggiornare in un castello quello di degustare le prelibatezze del territorio e i prodotti di qualità a chilometro zero sapientemente adoperati da chef d’eccellenza per creare veri e propri capolavori culinari.

Le camere

Le camere e le suites, finemente arredate dal rinomato architetto d’interni Federico Forquet e decorate con accessori esclusivi, rendono l’esperienza di dormire in un castello ancora più confortevole e ricercata. Infine, la divisione degli spazi offre la possibilità di godere appieno di momenti di relax e intimità tra le mura del castello mentre gli arredi concorrono a soddisfare il massimo comfort ed eleganza per gli ospiti.

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04 Settembre 2022

Quanti calici si possono fare con una bottiglia di vino? | Castello Banfi Wine Resort

Che si tratti di una cena romantica o di un brindisi in famiglia, ecco come capire quanti calici ci sono in una bottiglia di vino.

Quanti calici con una bottiglia di vino?

Un pranzo in famiglia, una cena di lavoro o un’occasione speciale vanno sempre accompagnati da una buona bottiglia di vino che si sposi con il menu e con i gusti degli ospiti. Inoltre, per la buona riuscita della cena, è importante sapere quanti calici con una bottiglia di vino si possono servire, così da aprire un numero adeguato di bottiglie.

Il vino, infatti, a differenza di altre bevande come la birra o le bibite gassate, non deve mai riempire del tutto il bicchiere ma seguire regole precise a seconda della tipologia di calice adoperato e del vino scelto, al fine di valorizzare al meglio profumo, consistenza e sapore di quest’ultimo.

A ogni vino il suo bicchiere

L’arte di portare in tavola il vino e abbinarlo alle specifiche portate non si limita alla scelta della bottiglia ma riguarda anche la scelta del tipo di calice e la giusta quantità di vino da versare in esso, così da sapere in anticipo quanti calici si possono riempire con una bottiglia di vino.

La tipologia di bicchiere da vino più utilizzata è il calice a tulipano, che si adatta sia ai vini bianchi che ai rossi classici. Per i vini rossi invecchiati, invece, si predilige il calice con la coppa panciuta, in modo da far respirare ulteriormente il vino affinché sprigioni il suo bouquet di profumi e sapori.

Per gli spumanti e i vini molto frizzanti, il calice ideale è il flûte, con la coppa alta e slanciata che permette di apprezzare il perlage di questa tipologia di vino. I calici per vini da dessert, infine, sono più piccoli di quelli tradizionali e hanno una forma caratteristica: la coppa panciuta per esaltare gli aromi e l’apertura stretta per farli giungere direttamente al naso.

Quanti calici con una bottiglia di vino rosso o bianco fermo

I vini rossi o i bianchi fermi sono i più apprezzati sulle tavole degli italiani, per cui è importante sapere, ad esempio, quanti calici si possono ottenere da una bottiglia da 750 ml.

La regola vuole che il calice da vino a tulipano non sia mai riempito interamente ma soltanto per un terzo e mai oltre i due terzi del bicchiere. Questo permette al vino di sprigionare il suo ventaglio di profumi e aromi, nonché agli intenditori di testarne la brillantezza del colore e la consistenza.

Come detto in precedenza, i vini bianchi fermi e i rossi giovani vanno serviti in calici a tulipano di medie dimensioni mentre i rossi strutturati in calici a tulipano leggermente più ampi. In ogni caso, la quantità ideale di vino da versare è di circa 150 ml. Di conseguenza, da un bottiglia standard di 750 ml si ottengono 5/6 bicchieri di vino.

Quanti calici con una bottiglia di spumante?

Per i calici da spumante o flûte, la quantità da versare nel bicchiere per un brindisi perfetto ed elegante è sempre 150 ml circa, poiché la regola impone di riempire il 90% del flûte. Quindi, da una bottiglia di spumante, ad esempio, da 750 ml si ottengono circa 5 bicchieri.

Vini da dessert: quanti bicchieri

Le bottiglie dei vini passiti o di quelli da dessert sono discretamente più piccole (generalmente da 500 ml) rispetto a quelle dei vini da portata e questo vale anche per i bicchieri: più piccoli e dalla forma particolare. La quantità di vino da versare è di circa 90 ml, quasi la metà del calice. Si potranno quindi ricavare 5/6 bicchieri.

Il bicchiere da degustazione

Una nota a parte riguarda il momento della degustazione, ad esempio quando si visitano le cantine. La International Organization for Standardization ha codificato nel 1970 le misure del calice da degustazione utilizzato durante gli eventi ufficiali, chiamato calice ISO.

Questo calice ha una forma particolare, con una pancia di medie dimensioni e un’apertura più stretta rispetto ad essa, che consente una perfetta concentrazione degli aromi. Per una degustazione, la quantità di vino versato deve essere di circa 50- 100ml. Di conseguenza, da una bottiglia si potranno ricavare dai 7 ai 15 bicchieri circa.

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26 Agosto 2022

I 5 borghi da non perdere in Toscana | Castello Banfi Wine Resort

Durante il tuo soggiorno presso Castello Banfi non mancare una visita ai borghi più suggestivi della Toscana. Ecco i nostri consigli.

Borghi Toscana: ecco quelli da non perdere

Firenze, Pisa, Siena e Lucca sono città ricche d'arte e di storia che richiamano turisti da ogni parte del mondo. Tuttavia, le città d’arte non sono l’unica attrazione della Toscana, anzi: sempre più viaggiatori italiani e stranieri scelgono di fuggire dalle grandi città per rifugiarsi nella tranquillità dei borghi toscani, luoghi da fiaba in cui il tempo sembra essersi fermato.

Il numero dei piccoli borghi da visitare in Toscana è molto ampio: alcuni famosi, come Montalcino, altri meno noti ma ugualmente suggestivi, come Rocca d’Orcia, sono mete ideali per chi ama passeggiare tra le viuzze strette e le scalinate di pietra, per chi vuole ammirare paesaggi belli da togliere il fiato in ogni periodo dell’anno, e per chi vuole ripercorrere la storia della regione del Chianti e del Brunello.

I borghi più belli da visitare

Che siano circondati da colline coltivate a vigneti e uliveti, o che siano arroccati intorno ad una fortezza medievale, ecco alcuni dei borghi più belli da visitare in Toscana nelle vicinanze di Castello Banfi Wine Resort.

Montalcino

Montalcino deve la sua fama al celebre Brunello e agli altri vini pregiati che nascono sulle colline che circondano questo borgo, oltre ad essere uno dei borghi della Toscana più belli da visitare. È infatti un luogo ricco di fascino, tra suggestioni paesaggistiche e monumenti storici, ma anche culturalmente vivace, non solo per chi ama il buon vino.

Il principale punto d’interesse è l’imponente fortezza di Montalcino, una rocca che domina la vallata sottostante e che in estate diventa la location d’eccezione per il Jazz & Wine in Montalcino. Altri luoghi da visitare assolutamente sono il Duomo di Montalcino, che ospita un bellissimo organo a canne, e il Palazzo dei Priori (oggi sede del Comune), con una torre alta e stretta tipica dell’architettura comunale.

Sant’Angelo in colle

A pochi chilometri da Montalcino sorge il borgo medievale di Sant’Angelo in Colle, uno tra i borghi toscani da visitare quando si viaggia in questa regione. Il paesino sorge su una collina nel cuore della Val d’Orcia, circondato da vigneti e terreni coltivati.

Ai turisti che varcano le porte di questo borgo sembrerà di essere tornati indietro nel tempo: saranno accolti da un grande torrione di pietra (è quello che resta dell’antica cinta muraria), potranno passeggiare tra i vicoli medievali e potranno ammirare la piccola Piazza Castello, con le sue chiese e i suoi palazzi storici, cuore pulsante del turismo artistico, culturale e gastronomico di questo borgo toscano.

Castiglione d’Orcia

Castiglione d’Orcia offre a chi visita i borghi della Toscana uno dei panorami più mozzafiato d’Italia: nella sua frazione di Rocca d’Orcia sorge la Rocca di Tentennano, una fortezza un tempo inespugnabile lungo la via Francigena e oggi punto panoramico d’eccezione da cui ammirare le colline della Toscana dall’alto.

Il borgo sembra un vero e proprio paesaggio da cartolina, con le case rurali che si arrampicano sulla collina intorno alla Rocca Aldobrandesca, simbolo della famiglia feudale che regnò su queste terre e ora emblema del borgo stesso.

Santa Fiora

Il borgo di Santa Fiora è un piccolo gioiello incastonato tra le colline toscane, circondato da castagni e bagnato dal fiume Flora. Si tratta di una meta ideale per chi vuole fare un tuffo nel passato e godere delle bellezze della natura circostante. 

Tra i piccoli borghi della Toscana da visitare, quello di Santa Flora è infatti un interessante connubio tra storia e natura selvaggia: passeggiando per le viuzze in salita potete ammirare il terziere di Castello, la parte più antica del centro storico con le sue fortificazioni, oppure potrete dedicarvi al trekking e alle escursioni sul vicinissimo Monte Amiata.

Castello di Poggio alle Mura, oggi meglio conosciuto come “Castello Banfi”

Poggio alle mura, in provincia di Siena, è tra i borghi più caratteristici da visitare in Toscana. La sua storia è molto antica, se si tiene conto dei resti della villa romana scoperti proprio sotto il castello. Il suo massimo splendore risale al Medioevo, grazie alla sua posizione strategica tra la Maremma e la val d’Orcia.

Chi visita questo borgo in Toscana non può non rimanere affascinato dalla bellezza di Castello Banfi, una superba roccaforte medievale perfettamente integrata nel paesaggio, che getta la sua ombra rassicurante su tutto il borgo. Il castello attualmente ospita il Museo della Bottiglia e del Vetro intitolato a J. Mariani, luogo in cui sono custoditi alcuni impareggiabili reperti vitrei di epoca romana e la bellissima “Portatrice” di Picasso.

Dove soggiornare per visitare i borghi in Toscana?

All’interno del borgo di Poggio alle mura si trova il Castello Banfi Wine Resort, un hotel di lusso con ogni comfort, un luogo perfetto in cui soggiornare per visitare i borghi toscani nei dintorni e per gustare le prelibatezze gastronomiche della regione.

Circondato da vigneti e uliveti, nel cuore della tenuta Banfi, l’Hotel Il Borgo offre la possibilità di soggiornare in eleganti camere arredate con gusto in perfetto stile toscano e di rilassarsi all’ombra di Castello Banfi nuotando nella bellissima piscina all’aperto riscaldata o assaporando un calice di vino Banfi sulla terrazza panoramica mentre lo sguardo si perde tra le bellezze di questo borgo toscano.

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15 Agosto 2022

Quando si vendemmia in Toscana? | Castello Banfi Wine Resort

Quando inizia la vendemmia in Toscana? E nelle altre regioni d'Italia? Scopri di più su qual è il periodo migliore per fare la vendemmia.

Quando inizia la vendemmia in Toscana?

La Toscana è una delle regioni italiane più belle, non solo per le attrazioni culturali e culinarie, ma anche per le bellezze paesaggistiche: a seconda della stagione, infatti, si possono ammirare scenari sempre diversi, e tutti belli da togliere il fiato. 

Uno dei paesaggi che attira sempre più turisti è quello lussureggiante delle colline toscane, dove si estendono i filari d’uva e dove si trovano i più eleganti wine resort, come quello di Castello Banfi Wine Resort. Tra i periodi dell’anno ideali per visitare la Toscana vi è quello della vendemmia.

Quando si vendemmia in Toscana?

La vendemmia in Toscana viene fatta  principalmente nei mesi di settembre e ottobre. Le date precise variano però ogni anno poiché la maturazione dell’uva dipende da diversi fattori, spesso non prevedibili con largo anticipo. Durante i mesi che precedono la vendemmia, gli esperti studiano i grappoli d’uva per stabilire quando raggiungeranno il grado di maturazione ideale.

Inoltre, non tutte le uve maturano nello stesso periodo: ci sono varietà precoci e varietà tardive. Le uve precoci, come ad esempio quelle del vitigno Chardonnay, si raccolgono nei primi giorni di settembre, e in alcuni casi, se il clima è favorevole, anche durante il mese di agosto.

Le uve tardive invece, come il Cabernet Sauvignon, si raccolgono verso la fine di settembre e durante i primi quindici giorni di ottobre.

La Toscana, proprio per la varietà del suo paesaggio e delle relative condizioni climatiche e caratteristiche del suolo, ospita vitigni con diversi periodi di maturazione. A seconda delle caratteristiche della vigna, quindi, la vendemmia può essere fatta da fine agosto a inizio ottobre.

Quando si vendemmia nelle altre regioni d’Italia?

Anche in questo caso il periodo della vendemmia dipende dalla varietà delle uve e dai fattori climatici. In Sicilia, ad esempio, la vendemmia inizia già ai primi di agosto per quelle uve che poi verranno utilizzate per la produzione di spumanti, mentre in alcune zone del Piemonte e del Trentino-Alto Adige si aspetta fino a novembre.

Come capire quando vendemmiare?

I cambiamenti climatici, il venir meno delle mezze stagioni e le piogge improvvise e spesso violente sempre più frequenti anche nei mesi invernali stanno mettendo a dura prova vitigni e viticoltori. Temperature più alte possono anticipare invece il periodo della maturazione, ma anche modificare alcune caratteristiche aromatiche e chimiche delle uve e, di conseguenza, dei vini.

Ecco perché, per capire quando vendemmiare è necessario valutare sul posto il grado di maturazione delle uve. Ci sono diversi elementi da tenere in considerazione per sapere se il grappolo è maturo o meno, e sono principalmente due:

  • colore

  • rapporto tra acidi e zuccheri

Il colore dipende dalla tipologia di vitigno: le uve bianche mature sono di colore giallo ambrato (mentre in fase di maturazione sono verdi), mentre le uve rosse sono di colore nero quando sono mature (di colore rosa pallido quando sono ancora acerbe).

Per quanto riguarda invece il rapporto tra acidi e zuccheri, le uve mature avranno una maggiore concentrazione di zuccheri e una minore concentrazione di acidi.

Tradizione e tecnologia per sapere quando si fa la vendemmia

Il metodo più tradizionale per valutare il grado di maturazione dell’uva, e quindi quando si fa la vendemmia, è l’analisi sensoriale dell’uva, che si effettua scegliendo tre acini campione dal vigneto:

  • come prima cosa si esegue l’analisi tattile, comprimendo l’acino tra le dita per valutare la sua consistenza: più è morbido, più è maturo.;

  • successivamente si passa all’analisi visiva. Come abbiamo detto in precedenza, si valuta se il colore dell’acino corrisponde alle aspettative;

  • infine, si procede all’esame gustativo, valutando il grado di acidità e intensità tannica della buccia.

La tecnologia viene invece impiegata per valutare l’acidità tonale e la presenza di zuccheri: sono sempre di più le grandi aziende che integrano metodi tradizionali di valutazione delle uve con analisi in laboratori specializzati per essere sicure di cogliere il momento perfetto in cui iniziare la vendemmia.

Dove alloggiare per assistere alla vendemmia in Toscana?

Quella della vendemmia, quindi, non è una semplice raccolta, ma una vera e propria arte, ecco perché è davvero affascinante e istruttivo assistervi.

Soggiornando presso un wine resort, come il Castello Banfi, girando per la tenuta durante il periodo della vendemmia, può capitare di assistere alla raccolta delle uve e vivere un’esperienza unica. 

La vendemmia a Castello Banfi, nonostante l’ampiezza dei vitigni, viene eseguita in parte a mano e in parte a macchina. La raccolta del Sangiovese, una varietà di vitigno tardivo rispetto ad altre, ma unica ed esclusiva per la produzione del Brunello di Montalcino, si effettua indicativamente verso l’ultima settimana di settembre. Se volete quindi essere presenti quando si vendemmia in Toscana e soggiornare presso Castello Banfi Wine Resort, settembre è il mese ideale.

 

 

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