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Castello Banfi il Borgo

News

  • 28 Settembre 2022

    Come si fa la vendemmia? | Castello Banfi Wine Resort

    Tutto quello che c'è da sapere su come si fa la vendemmia tradizionale e moderna. Scopri quali sono le fasi della vendemmia a Castello Banfi Wine Resort.

    Vendemmia: tutto quello che c’è da sapere

    Nell’elaborato processo che trasforma i grappoli aulenti in vini pregiati, la vendemmia rappresenta il momento più affascinante e suggestivo: per secoli la raccolta delle uve da vino è stata uno degli eventi che hanno scandito il trascorrere dell’anno e delle stagioni e ancora oggi rappresenta un’esperienza unica da vivere in prima persona.

    La parola “vendemmia” si applica in modo specifico alla raccolta delle uve destinate alla produzione di vino e, attraverso la sapiente commistione di tradizioni antiche e tecnologie moderne, è il primo passo che porta alla produzione di vini pregiati come quelli Banfi. Sapere come si fa la vendemmia, come si chiama chi fa la vendemmia e quali sono i segreti per riconoscere i grappoli migliori permette di apprezzare il valore e il prestigio delle etichette d’eccellenza.

    Quando si vendemmia?

    I tempi della vendemmia sono legati alle caratteristiche del vitigno e all’andamento climatico. Il grado di maturazione delle uve, infatti, è fortemente condizionato dalle proprietà del suolo, dall’esposizione al sole e alle condizioni climatiche. I tempi della vendemmia variano quindi di anno in anno: in Italia, e in Toscana particolare, tradizionalmente si vendemmia tra settembre e ottobre, anche se negli ultimi anni sempre più spesso le vendemmie sono precoci, iniziando quindi già alla fine di agosto.

    I momenti migliori per raccogliere l’uva alla giusta maturazione destinata alla produzione di vino sono quelli più freschi della giornata, preferibilmente al mattino presto. ll caldo eccessivo, infatti, può portare alla fermentazione delle uve nelle ceste, rovinando così il frutto.

    Come si fa la vendemmia: raccolta manuale e raccolta meccanica

    La raccolta dei grappoli d’uva può avvenire secondo due diverse modalità:

    • la raccolta manuale
    • la raccolta meccanica

    La prima modalità vede impegnati decine di operatori esperti (viticoltori) che selezionano uno ad uno i grappoli da utilizzare per la produzione del vino; la seconda, invece, prevede l’utilizzo di macchine vendemmiatrici che scuotono con delicatezza le viti facendo cadere gli acini in appositi contenitori.

    Appare evidente che questo secondo metodo di raccolta è sì più rapido ed economico, ma non garantisce una perfetta qualità delle uve. Solo con un’attenta selezione è possibile infatti scegliere le uve migliori, da cui ricavare un vino d’eccellenza.

    Come si fa la vendemmia manuale? Utilizzando apposite forbici, si asportano i grappoli maturi dalla pianta, che poi vengono privati delle foglie e adagiati in specifici contenitori, facendo molta attenzione a non pressare o danneggiare gli acini.

    Quali sono le fasi della vendemmia

    Nelle tenute Banfi, dove sorge il Castello Banfi Wine Resort, le fasi della vendemmia sono scandite con la cura e con l’attenzione ai dettagli che da sempre contraddistinguono la nostra azienda.

    Raccolta

    Tutto ha inizio nei vigneti, tra i filari ordinati e rigogliosi. La prima fase della vendemmia consiste nella raccolta dei grappoli maturi, affidata all’esperienza e alla profonda conoscenza delle uve dei viticoltori di Banfi, che si dedicano con scrupolosa cura alla selezione manuale dei grappoli migliori. Solo i grappoli privi di difetti e al punto giusto del loro percorso di maturazione vengono selezionati per la vinificazione, e quindi raccolti e deposti nei tini.

    Pigiatura

    La seconda fase della vendemmia, la pigiatura, rappresentava in un passato non troppo lontano un momento di aggregazione e una vera e propria festa collettiva. Durante la vendemmia antica, la popolazione, bambini compresi, si radunava nei campi e, a piedi scalzi, si dedicava alla pigiatura delle uve in grandi tinozze di legno.

    Oggigiorno, la fase della pigiatura è affidata a speciali macchine agricole e pigiadiraspatrici che schiacciano gli acini e pressano i chicchi, dopo aver eliminato i raspi.

    Alcune aziende vinicole e Wine Resort come quello di Castello Banfi, profondamente legati al territorio e alle tradizioni, offrono ai visitatori la possibilità di visitare le cantine e godere nel periodo di vendemmia delle attività che si svolgono in vigna.

    Fermentazione, ri-fermentazione e invecchiamento

    Le ultime fasi della vendemmia e della produzione del vino hanno come protagonisti il mosto e l’innovazione tecnologica.

    La fermentazione alcolica, che inizia subito dopo la pigiatura, dura mediamente dai sette ai dieci giorni e avviene in botti a temperatura controllata realizzate con specifici materiali che preservano al massimo l’integrità e la ricchezza delle uve.

    Infine, il vino viene lasciato invecchiare in ambienti a specifiche temperature e tassi di umidità, e solo quando raggiunge il risultato desiderato dal team di Enologi, viene imbottigliato e, dopo un periodo di riposo in bottiglia, immesso sul mercato.

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  • 15 Settembre 2022

    Dove dormire in un castello? | Castello Banfi Wine Resort

    Vivi l'esperienza unica del pernottamento in un castello: scopri subito la lista dei luoghi più belli dove dormire in Toscana.

    Esperienze uniche: dormire in un castello in Toscana

    Dormire in un castello medievale è un’esperienza romantica e alternativa, ad esempio per festeggiare un anniversario o un’altra occasione speciale. La Toscana è una delle mete più ambite per questo tipo di soggiorni, grazie alla bellezza del paesaggio e alla presenza di numerosi e incantevoli borghi medievali, piccoli gioielli arroccati sulle colline e circondati da prati verdi coltivati a vigneti.

    Il paesaggio toscano è infatti, sia per la sua conformazione geografica che per la sua storia, ricco di castelli, avamposti e fortezze che negli ultimi anni sono stati ristrutturati e trasformati in resort, ideali per chi vuole soggiornare in un castello e riscoprire i valori e le bellezze di queste terre.

    E proprio dal desiderio di riportare alla luce le meraviglie storiche e naturalistiche di questi piccoli borghi e dalla visione pionieristica e lungimirante che nasce Castello Banfi Il Borgo.

    Nell’incantevole borgo di Poggio alle mura è possibile alloggiare in alcuni spazi di un autentico castello medievale e immergersi in un’atmosfera da favola.

    Pernottamento in castello: cosa aspettarsi

    L’aspetto più affascinante di un pernottamento in castello è quello di trovarsi in una cornice unica, antica e suggestiva, che richiama gli splendori del passato. Le sagome delle torri che svettano contro il cielo azzurro della Toscana, le stradine tortuose che portano all’ingresso del castello, la vista sulle colline e sui vigneti sono lo sfondo ideale per un soggiorno unico nel suo genere.

    Comfort e lusso in una cornice da favola

    Soggiornare in un castello è anche sinonimo di lusso, ricercatezza, cura dei dettagli e assistenza eccellente per gli ospiti: resort come quello di Castello Banfi Wine Resort offrono tutti i comfort di una struttura ricettiva di lusso con il vantaggio di trovarsi in una cornice magica e suggestiva.

    Dall’allestimento delle camere dell’Hotel Il Borgo, rimodernate e arredate con stile, ai pasti serviti all’ombra del castello nel Ristorante La Sala dei Grappoli, dall’accoglienza impeccabile alle degustazioni dei prodotti tipici della zona, tutto è studiato con cura per regalare a chi sceglie di dormire in un castello un’esperienza indimenticabile.

    Esperienze fuori dal castello

    Ma la magia di un week end di un castello in Toscana si estende anche al territorio circostante: oltre al relax in un ambiente elegante, raffinato e in perfetta armonia con la natura circostante, Castello Banfi Wine Resort offre la possibilità di esplorare le colline toscane con escursioni e visite guidate tra gli incantevoli paesaggi che circondano il castello. E ancora, tour enogastronomici presso le aziende locali o wine tour.

    Castello di Poggia alle Mura di Banfi

    Presso il Castello Banfi Wine Resort è possibile vivere tutte queste esperienze, insieme all’ospitalità e all’eccellenza che caratterizza l’azienda vinicola Banfi.

    Gli spazi comuni

    Gli spazi comuni sono stati pensati per offrire agli ospiti sia momenti aggregativi che momenti di intimità all’interno della magica cornice del castello. La Sala Lettura, con il suggestivo affaccio sul secondo cortile del castello, è l’ideale per godersi un buon libro accompagnato da un calice pregiato mentre il Pergolato, con il suo roseto bianco e la vista sulla vallata, offre un incantevole scorcio del paesaggio toscano e un luogo romantico dove passeggiare. Tecnologia, comfort e lusso si rispecchiano nella piscina esterna riscaldata con vista sulle colline toscane.

    I ristoranti

    Due deliziosi e raffinati ristoranti all’interno del resort - ristorante La Taverna e ristorante La Sala del Grappolo - aggiungono al piacere di soggiornare in un castello quello di degustare le prelibatezze del territorio e i prodotti di qualità a chilometro zero sapientemente adoperati da chef d’eccellenza per creare veri e propri capolavori culinari.

    Le camere

    Le camere e le suites, finemente arredate dal rinomato architetto d’interni Federico Forquet e decorate con accessori esclusivi, rendono l’esperienza di dormire in un castello ancora più confortevole e ricercata. Infine, la divisione degli spazi offre la possibilità di godere appieno di momenti di relax e intimità tra le mura del castello mentre gli arredi concorrono a soddisfare il massimo comfort ed eleganza per gli ospiti.

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  • 04 Settembre 2022

    Quanti calici si possono fare con una bottiglia di vino? | Castello Banfi Wine Resort

    Che si tratti di una cena romantica o di un brindisi in famiglia, ecco come capire quanti calici ci sono in una bottiglia di vino.

    Quanti calici con una bottiglia di vino?

    Un pranzo in famiglia, una cena di lavoro o un’occasione speciale vanno sempre accompagnati da una buona bottiglia di vino che si sposi con il menu e con i gusti degli ospiti. Inoltre, per la buona riuscita della cena, è importante sapere quanti calici con una bottiglia di vino si possono servire, così da aprire un numero adeguato di bottiglie.

    Il vino, infatti, a differenza di altre bevande come la birra o le bibite gassate, non deve mai riempire del tutto il bicchiere ma seguire regole precise a seconda della tipologia di calice adoperato e del vino scelto, al fine di valorizzare al meglio profumo, consistenza e sapore di quest’ultimo.

    A ogni vino il suo bicchiere

    L’arte di portare in tavola il vino e abbinarlo alle specifiche portate non si limita alla scelta della bottiglia ma riguarda anche la scelta del tipo di calice e la giusta quantità di vino da versare in esso, così da sapere in anticipo quanti calici si possono riempire con una bottiglia di vino.

    La tipologia di bicchiere da vino più utilizzata è il calice a tulipano, che si adatta sia ai vini bianchi che ai rossi classici. Per i vini rossi invecchiati, invece, si predilige il calice con la coppa panciuta, in modo da far respirare ulteriormente il vino affinché sprigioni il suo bouquet di profumi e sapori.

    Per gli spumanti e i vini molto frizzanti, il calice ideale è il flûte, con la coppa alta e slanciata che permette di apprezzare il perlage di questa tipologia di vino. I calici per vini da dessert, infine, sono più piccoli di quelli tradizionali e hanno una forma caratteristica: la coppa panciuta per esaltare gli aromi e l’apertura stretta per farli giungere direttamente al naso.

    Quanti calici con una bottiglia di vino rosso o bianco fermo

    I vini rossi o i bianchi fermi sono i più apprezzati sulle tavole degli italiani, per cui è importante sapere, ad esempio, quanti calici si possono ottenere da una bottiglia da 750 ml.

    La regola vuole che il calice da vino a tulipano non sia mai riempito interamente ma soltanto per un terzo e mai oltre i due terzi del bicchiere. Questo permette al vino di sprigionare il suo ventaglio di profumi e aromi, nonché agli intenditori di testarne la brillantezza del colore e la consistenza.

    Come detto in precedenza, i vini bianchi fermi e i rossi giovani vanno serviti in calici a tulipano di medie dimensioni mentre i rossi strutturati in calici a tulipano leggermente più ampi. In ogni caso, la quantità ideale di vino da versare è di circa 150 ml. Di conseguenza, da un bottiglia standard di 750 ml si ottengono 5/6 bicchieri di vino.

    Quanti calici con una bottiglia di spumante?

    Per i calici da spumante o flûte, la quantità da versare nel bicchiere per un brindisi perfetto ed elegante è sempre 150 ml circa, poiché la regola impone di riempire il 90% del flûte. Quindi, da una bottiglia di spumante, ad esempio, da 750 ml si ottengono circa 5 bicchieri.

    Vini da dessert: quanti bicchieri

    Le bottiglie dei vini passiti o di quelli da dessert sono discretamente più piccole (generalmente da 500 ml) rispetto a quelle dei vini da portata e questo vale anche per i bicchieri: più piccoli e dalla forma particolare. La quantità di vino da versare è di circa 90 ml, quasi la metà del calice. Si potranno quindi ricavare 5/6 bicchieri.

    Il bicchiere da degustazione

    Una nota a parte riguarda il momento della degustazione, ad esempio quando si visitano le cantine. La International Organization for Standardization ha codificato nel 1970 le misure del calice da degustazione utilizzato durante gli eventi ufficiali, chiamato calice ISO.

    Questo calice ha una forma particolare, con una pancia di medie dimensioni e un’apertura più stretta rispetto ad essa, che consente una perfetta concentrazione degli aromi. Per una degustazione, la quantità di vino versato deve essere di circa 50- 100ml. Di conseguenza, da una bottiglia si potranno ricavare dai 7 ai 15 bicchieri circa.

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  • 26 Agosto 2022

    I 5 borghi da non perdere in Toscana | Castello Banfi Wine Resort

    Durante il tuo soggiorno presso Castello Banfi non mancare una visita ai borghi più suggestivi della Toscana. Ecco i nostri consigli.

    Borghi Toscana: ecco quelli da non perdere

    Firenze, Pisa, Siena e Lucca sono città ricche d'arte e di storia che richiamano turisti da ogni parte del mondo. Tuttavia, le città d’arte non sono l’unica attrazione della Toscana, anzi: sempre più viaggiatori italiani e stranieri scelgono di fuggire dalle grandi città per rifugiarsi nella tranquillità dei borghi toscani, luoghi da fiaba in cui il tempo sembra essersi fermato.

    Il numero dei piccoli borghi da visitare in Toscana è molto ampio: alcuni famosi, come Montalcino, altri meno noti ma ugualmente suggestivi, come Rocca d’Orcia, sono mete ideali per chi ama passeggiare tra le viuzze strette e le scalinate di pietra, per chi vuole ammirare paesaggi belli da togliere il fiato in ogni periodo dell’anno, e per chi vuole ripercorrere la storia della regione del Chianti e del Brunello.

    I borghi più belli da visitare

    Che siano circondati da colline coltivate a vigneti e uliveti, o che siano arroccati intorno ad una fortezza medievale, ecco alcuni dei borghi più belli da visitare in Toscana nelle vicinanze di Castello Banfi Wine Resort.

    Montalcino

    Montalcino deve la sua fama al celebre Brunello e agli altri vini pregiati che nascono sulle colline che circondano questo borgo, oltre ad essere uno dei borghi della Toscana più belli da visitare. È infatti un luogo ricco di fascino, tra suggestioni paesaggistiche e monumenti storici, ma anche culturalmente vivace, non solo per chi ama il buon vino.

    Il principale punto d’interesse è l’imponente fortezza di Montalcino, una rocca che domina la vallata sottostante e che in estate diventa la location d’eccezione per il Jazz & Wine in Montalcino. Altri luoghi da visitare assolutamente sono il Duomo di Montalcino, che ospita un bellissimo organo a canne, e il Palazzo dei Priori (oggi sede del Comune), con una torre alta e stretta tipica dell’architettura comunale.

    Sant’Angelo in colle

    A pochi chilometri da Montalcino sorge il borgo medievale di Sant’Angelo in Colle, uno tra i borghi toscani da visitare quando si viaggia in questa regione. Il paesino sorge su una collina nel cuore della Val d’Orcia, circondato da vigneti e terreni coltivati.

    Ai turisti che varcano le porte di questo borgo sembrerà di essere tornati indietro nel tempo: saranno accolti da un grande torrione di pietra (è quello che resta dell’antica cinta muraria), potranno passeggiare tra i vicoli medievali e potranno ammirare la piccola Piazza Castello, con le sue chiese e i suoi palazzi storici, cuore pulsante del turismo artistico, culturale e gastronomico di questo borgo toscano.

    Castiglione d’Orcia

    Castiglione d’Orcia offre a chi visita i borghi della Toscana uno dei panorami più mozzafiato d’Italia: nella sua frazione di Rocca d’Orcia sorge la Rocca di Tentennano, una fortezza un tempo inespugnabile lungo la via Francigena e oggi punto panoramico d’eccezione da cui ammirare le colline della Toscana dall’alto.

    Il borgo sembra un vero e proprio paesaggio da cartolina, con le case rurali che si arrampicano sulla collina intorno alla Rocca Aldobrandesca, simbolo della famiglia feudale che regnò su queste terre e ora emblema del borgo stesso.

    Santa Fiora

    Il borgo di Santa Fiora è un piccolo gioiello incastonato tra le colline toscane, circondato da castagni e bagnato dal fiume Flora. Si tratta di una meta ideale per chi vuole fare un tuffo nel passato e godere delle bellezze della natura circostante. 

    Tra i piccoli borghi della Toscana da visitare, quello di Santa Flora è infatti un interessante connubio tra storia e natura selvaggia: passeggiando per le viuzze in salita potete ammirare il terziere di Castello, la parte più antica del centro storico con le sue fortificazioni, oppure potrete dedicarvi al trekking e alle escursioni sul vicinissimo Monte Amiata.

    Castello di Poggio alle Mura, oggi meglio conosciuto come “Castello Banfi”

    Poggio alle mura, in provincia di Siena, è tra i borghi più caratteristici da visitare in Toscana. La sua storia è molto antica, se si tiene conto dei resti della villa romana scoperti proprio sotto il castello. Il suo massimo splendore risale al Medioevo, grazie alla sua posizione strategica tra la Maremma e la val d’Orcia.

    Chi visita questo borgo in Toscana non può non rimanere affascinato dalla bellezza di Castello Banfi, una superba roccaforte medievale perfettamente integrata nel paesaggio, che getta la sua ombra rassicurante su tutto il borgo. Il castello attualmente ospita il Museo della Bottiglia e del Vetro intitolato a J. Mariani, luogo in cui sono custoditi alcuni impareggiabili reperti vitrei di epoca romana e la bellissima “Portatrice” di Picasso.

    Dove soggiornare per visitare i borghi in Toscana?

    All’interno del borgo di Poggio alle mura si trova il Castello Banfi Wine Resort, un hotel di lusso con ogni comfort, un luogo perfetto in cui soggiornare per visitare i borghi toscani nei dintorni e per gustare le prelibatezze gastronomiche della regione.

    Circondato da vigneti e uliveti, nel cuore della tenuta Banfi, l’Hotel Il Borgo offre la possibilità di soggiornare in eleganti camere arredate con gusto in perfetto stile toscano e di rilassarsi all’ombra di Castello Banfi nuotando nella bellissima piscina all’aperto riscaldata o assaporando un calice di vino Banfi sulla terrazza panoramica mentre lo sguardo si perde tra le bellezze di questo borgo toscano.

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  • 15 Agosto 2022

    Quando si vendemmia in Toscana? | Castello Banfi Wine Resort

    Quando inizia la vendemmia in Toscana? E nelle altre regioni d'Italia? Scopri di più su qual è il periodo migliore per fare la vendemmia.

    Quando inizia la vendemmia in Toscana?

    La Toscana è una delle regioni italiane più belle, non solo per le attrazioni culturali e culinarie, ma anche per le bellezze paesaggistiche: a seconda della stagione, infatti, si possono ammirare scenari sempre diversi, e tutti belli da togliere il fiato. 

    Uno dei paesaggi che attira sempre più turisti è quello lussureggiante delle colline toscane, dove si estendono i filari d’uva e dove si trovano i più eleganti wine resort, come quello di Castello Banfi Wine Resort. Tra i periodi dell’anno ideali per visitare la Toscana vi è quello della vendemmia.

    Quando si vendemmia in Toscana?

    La vendemmia in Toscana viene fatta  principalmente nei mesi di settembre e ottobre. Le date precise variano però ogni anno poiché la maturazione dell’uva dipende da diversi fattori, spesso non prevedibili con largo anticipo. Durante i mesi che precedono la vendemmia, gli esperti studiano i grappoli d’uva per stabilire quando raggiungeranno il grado di maturazione ideale.

    Inoltre, non tutte le uve maturano nello stesso periodo: ci sono varietà precoci e varietà tardive. Le uve precoci, come ad esempio quelle del vitigno Chardonnay, si raccolgono nei primi giorni di settembre, e in alcuni casi, se il clima è favorevole, anche durante il mese di agosto.

    Le uve tardive invece, come il Cabernet Sauvignon, si raccolgono verso la fine di settembre e durante i primi quindici giorni di ottobre.

    La Toscana, proprio per la varietà del suo paesaggio e delle relative condizioni climatiche e caratteristiche del suolo, ospita vitigni con diversi periodi di maturazione. A seconda delle caratteristiche della vigna, quindi, la vendemmia può essere fatta da fine agosto a inizio ottobre.

    Quando si vendemmia nelle altre regioni d’Italia?

    Anche in questo caso il periodo della vendemmia dipende dalla varietà delle uve e dai fattori climatici. In Sicilia, ad esempio, la vendemmia inizia già ai primi di agosto per quelle uve che poi verranno utilizzate per la produzione di spumanti, mentre in alcune zone del Piemonte e del Trentino-Alto Adige si aspetta fino a novembre.

    Come capire quando vendemmiare?

    I cambiamenti climatici, il venir meno delle mezze stagioni e le piogge improvvise e spesso violente sempre più frequenti anche nei mesi invernali stanno mettendo a dura prova vitigni e viticoltori. Temperature più alte possono anticipare invece il periodo della maturazione, ma anche modificare alcune caratteristiche aromatiche e chimiche delle uve e, di conseguenza, dei vini.

    Ecco perché, per capire quando vendemmiare è necessario valutare sul posto il grado di maturazione delle uve. Ci sono diversi elementi da tenere in considerazione per sapere se il grappolo è maturo o meno, e sono principalmente due:

    • colore

    • rapporto tra acidi e zuccheri

    Il colore dipende dalla tipologia di vitigno: le uve bianche mature sono di colore giallo ambrato (mentre in fase di maturazione sono verdi), mentre le uve rosse sono di colore nero quando sono mature (di colore rosa pallido quando sono ancora acerbe).

    Per quanto riguarda invece il rapporto tra acidi e zuccheri, le uve mature avranno una maggiore concentrazione di zuccheri e una minore concentrazione di acidi.

    Tradizione e tecnologia per sapere quando si fa la vendemmia

    Il metodo più tradizionale per valutare il grado di maturazione dell’uva, e quindi quando si fa la vendemmia, è l’analisi sensoriale dell’uva, che si effettua scegliendo tre acini campione dal vigneto:

    • come prima cosa si esegue l’analisi tattile, comprimendo l’acino tra le dita per valutare la sua consistenza: più è morbido, più è maturo.;

    • successivamente si passa all’analisi visiva. Come abbiamo detto in precedenza, si valuta se il colore dell’acino corrisponde alle aspettative;

    • infine, si procede all’esame gustativo, valutando il grado di acidità e intensità tannica della buccia.

    La tecnologia viene invece impiegata per valutare l’acidità tonale e la presenza di zuccheri: sono sempre di più le grandi aziende che integrano metodi tradizionali di valutazione delle uve con analisi in laboratori specializzati per essere sicure di cogliere il momento perfetto in cui iniziare la vendemmia.

    Dove alloggiare per assistere alla vendemmia in Toscana?

    Quella della vendemmia, quindi, non è una semplice raccolta, ma una vera e propria arte, ecco perché è davvero affascinante e istruttivo assistervi.

    Soggiornando presso un wine resort, come il Castello Banfi, girando per la tenuta durante il periodo della vendemmia, può capitare di assistere alla raccolta delle uve e vivere un’esperienza unica. 

    La vendemmia a Castello Banfi, nonostante l’ampiezza dei vitigni, viene eseguita in parte a mano e in parte a macchina. La raccolta del Sangiovese, una varietà di vitigno tardivo rispetto ad altre, ma unica ed esclusiva per la produzione del Brunello di Montalcino, si effettua indicativamente verso l’ultima settimana di settembre. Se volete quindi essere presenti quando si vendemmia in Toscana e soggiornare presso Castello Banfi Wine Resort, settembre è il mese ideale.

     

     

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  • 02 Agosto 2022

    Colline toscane: vivile in un resort | Castello Banfi Wine Resort

    La magia di un castello immerso nelle colline toscane: scopri i pacchetti del Castello Banfi e goditi un'esperienza unica all'insegna di vino e relax.

    Castello Banfi: il resort tra le colline toscane

    La Toscana è una delle mete turistiche più ricercate dai turisti italiani e stranieri, soprattutto per coloro che cercano un fine settimana di relax lontano dallo stress cittadino o che vogliono vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura, ma senza rinunciare al comfort e alla buona cucina. La soluzione ideale per visitare la terra del Brunello e del Chianti è quella di cercare un resort immerso nelle colline toscane.       

    La collina toscana e i resort

    La collina toscana è uno dei simboli di questa regione, non solo perché il paesaggio è in prevalenza collinare, ma per la sinergia che si è creata nel corso dei secoli tra l’uomo e il territorio. Quando si pensa alle colline toscane, infatti, la prima immagine che ci viene in mente non è quella di una natura incolta e selvaggia, ma quella dei filari ordinati di viti, dei boschetti profumati di olivi, dei campi coltivati e dei piccoli borghi, in una perfetta commistione tra paesaggio naturale e paesaggio antropizzato. 

    E, tra le bellezze delle colline in Toscana, sorgono agriturismi e resort, strutture ricettive d’eccellenza perfettamente inserite nel paesaggio, anzi, in grado di valorizzarlo ancora di più. Un esempio è proprio il Castello Banfi Wine Resort, una struttura ricettiva tra le colline toscane che sorge nel borgo di Poggio alle Mura.

    Castello Banfi Wine Resort     

    Soggiornare a Castello Banfi Wine Resort significa vivere la magia di un castello senza rinunciare all’autenticità della Toscana, svegliandosi ogni giorno in un incantevole borgo medievale, passeggiando tra vigneti e uliveti, rallegrando il palato con buon vino e cibo tradizionale, e godendosi l’ospitalità toscana.

    La magia di un castello

    Castello Banfi Wine Resort è un affascinante fortezza costruita tra il IX e XIII secolo su un’antica villa romana, in una posizione privilegiata tra Siena e la Maremma. Il turista in cerca di un resort tra le colline in Toscana non può far a meno di ammirare questa sagoma imponente ed elegante che svetta tra le verdi colline e i campi coltivati, suggestiva e affascinante come quella di un castello fiabesco.

    E l’atmosfera che si respira è proprio quella di una fiaba, il che rende questo castello la meta ideale per chi è alla ricerca di una vacanza romantica in Toscana. Castello Banfi Wine Resort, infatti, offre la possibilità di soggiornare nel bellissimo Hotel Il Borgo, una struttura raffinata ed esclusiva con bellissime camere e suites arredate secondo lo stile toscano e dotate di tutti i comfort.

    Nelle vecchie cantine del castello sorge il ristorante La Taverna, un caratteristico ristorante in cui si respira un’atmosfera d’altri tempi e dove assaggiare i piatti tipici della tradizione  toscana resi ancora più autentici e prelibati dall’uso di ingredienti freschi e genuini coltivati proprio tra le colline toscane. 

    All’ombra del castello si trova invece l’elegantissimo Ristorante la Sala dei Grappoli (stellato) dove l’autenticità dei sapori di una volta si incontrano con la creatività e la genialità del nostro Chef, e dove potrete regalarvi un’esperienza culinaria davvero unica.

    Tante attività all’aria aperta

    Castello Banfi Wine Resort ha anche un lato “avventuroso” e vivace: le attività sportive da fare mentre si alloggia in questo resort nelle colline toscane sono moltissime, e adatte a tutti. Chi vuole stare a stretto contatto con la natura non può perdersi le bellissime passeggiate a cavallo o le escursioni in mountain bike in Val d’Orcia, mentre chi cerca il relax all’ombra del castello può approfittare dei diversi massaggi prenotabili presso la struttura. 

    Anche il golf è una delle attività di cui è possibile godere in zona: per i nostri ospiti ci occupiamo personalmente di organizzare una giornata o mezza giornata presso uno dei campi da golf nei dintorni, occupandoci delle prenotazioni e dell’organizzazione, e lasciando agli ospiti soltanto il divertimento.

    I pacchetti speciali di Castello Banfi

    Per godervi la magia di questo luogo e l’autenticità di questo territorio, Castello Banfi Wine Resort ha predisposto lo speciale pacchetto “Fuga in Toscana”, per tutte le coppie che vogliono regalarsi un soggiorno romantico in un resort tra le colline in Toscana, all’insegna del relax, del buon vino e della cucina tradizionale.

    Pacchetto “Fuga in Toscana”: cos’è compreso?

    Il pacchetto “Fuga in Toscana” comprende, oltre al soggiorno in una delle bellissime camere dell’Hotel Il Borgo (a disposizione degli ospiti tre mezze bottiglie di vini Banfi in camera), una ricca prima colazione e una cena con menu degustazione dello Chef, presso il ristorante stellato La Sala dei Grappoli​.

    Sarà possibile visitare la nostra cantina e l’esclusiva balsameria, con una degustazione finale dei vini migliori, accuratamente selezionati per voi.

     

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  • 29 Luglio 2022

    Produzione vetro: storia e curiosità | Castello Banfi Wine Resort

    Produzione del vetro: la sua storia, le fasi di lavorazione e altre curiosità su come si fa il vetro. Scopri di più su Castello Banfi Wine Resort.

    Produzione del vetro: fasi di lavorazione e altre curiosità

    Quando si parla di vino, non si può non fare riferimento anche agli oggetti che lo contengono, in particolare alle bottiglie o a i calici. Anzi, in alcuni casi, per indicare un buon vino si usa l’espressione “una buona bottiglia”, mentre per i calici e bicchieri da vino esiste una vera e propria classificazione, poiché ogni vino merita la sua tipologia di calice che meglio riesca ad esaltarne le caratteristiche. 

    Per arrivare alla produzione di calici di vetro come quelli che si usano al giorno d’oggi, è stata fatta molta strada. Sebbene questo materiale sia usato fin dall’antichità, infatti solo in epoca imperiale romana è stato sistematicamente usato per la produzione di bicchieri e bottiglie.

    Per chi vuole ammirare le testimonianze di questo lungo percorso creativo e artigianale, non c’è luogo più affascinante e suggestivo del Museo della Bottiglia e del Vetro. Situato presso il Castello Banfi Wine Resort, questo museo intitolato a G. F. Mariani ospita reperti antichissimi e pezzi d’arte moderna che testimoniano le varie tappe della storia della produzione del vetro.

    Storia del vetro in sintesi

    L’uomo è stato in grado di lavorare il vetro fin dal III millennio a.C.: in Mesopotamia si utilizzavano paste vitree a scopo decorativo, mentre a partire dal VII-VI sec. a.C. in Fenicia e in Grecia si cominciano a produrre vasetti per profumi e unguenti e gioielli in vetro.

    Come già anticipato, un’industria del vetro vera e propria nacque in epoca romana, intorno al I secolo d.C., quando gli artigiani cominciarono ad adoperare la tecnica della soffiatura (importata dalle regioni mediorientali) per realizzare oggetti più simili a quelli usati oggi, come bicchieri, bottiglie, lucerne e in alcuni rari casi lastre da finestra.

    Gli anni d’oro della lavorazione del vetro in Italia sono quelli del Medioevo, quando il vetro veniva impiegato per la realizzazione di magnifiche vetrate colorate che adornano ancora oggi chiese e cattedrali di tutta Europa e quando gli artigiani di Murano si ritirano sulla loro isola per custodire gelosamente i segreti della loro tecnica vetraia.

    Fasi di produzione del vetro

    Ma da cosa si ottiene il vetro? Quali sono le sostanze alla base di questo materiale? Il vetro è un solido amorfo, ossia con un reticolo cristallino non ordinato, e si ottiene appunto dalla solidificazione di un liquido, senza successiva cristallizzazione. Nella maggior parte dei casi, la pasta di vetro si ottiene dall’ossido di silicio (SiO2), un materiale con una velocità di cristallizzazione molto lenta e con un punto di fusione relativamente alto (1.800°C).

    A causa dei costi energetici elevati per mantenere le fornaci a tale temperatura, si preferisce ottenere il vetro partendo da altro vetro riciclato, che ha temperature di fusione più basse.

    Fasi di lavorazione del vetro

    La lavorazione del vetro ha bisogno di diverse fasi. La prima fase riguarda la preparazione dei materiali: la sabbia silicea viene setacciata ed essiccata (ed eventualmente mescolata con altri componenti chimici a seconda della finitura che si vuole ottenere), mentre, nel caso di vetro riciclato, si deve separare delle sostanze secondarie.

    La fase successiva è quella della fusione, che avviene in fornaci a temperatura controllata intorno ai 1.600°C. La miscela di vetro viene poi tagliata e indirizzata in uno stampo. 

    La terza fase è quella della formatura, durante la quale il vetro acquista la forma prestabilita, come ad esempio quella di una bottiglia. La pasta vetrificata viene accolta da uno stampo e aderisce alle pareti prendendone la forma esterna grazie ad un’azione di pressatura.  Successivamente avviene la soffiatura, con la quale si imprime alle creazioni in vetro la forma definitiva e lo spazio vuoto al suo interno.

    Il Museo della Bottiglia e del Vetro

    Il luogo ideale per immergersi nella storia del vetro è, come dicevamo, il Museo della Bottiglia e del Vetro presso Castello Banfi Wine Resort.

    Le collezioni di questo museo sono tra le più ricche al mondo, perché abbracciano diversi secoli di storia, partendo dalle sale romane fino ad arrivare al capolavoro in vetro di Picasso, passando per gli affascinanti vetri veneziani.

    L’allestimento delle cinque sale è stato accuratamente studiato per regalare ai visitatori un’esperienza immersiva e suggestiva, non solo perché si troveranno a passeggiare in una location d’eccezione come le scuderie e il vecchio frantoio di una fortezza medievale, ma anche perché potranno seguire l’evoluzione della storia dei bicchieri da vino proprio nella terra dove si produce il vino migliore: le colline della Toscana nella zona di Montalcino.

    I reperti del Museo

    La collezione romana comprende reperti in pasta vitrea riconducibili al V e IV sec. a.C., vasetti e contenitori di vetro soffiato per balsami e unguenti del I e II sec. d.C., e bottiglie e caraffe di vetro soffiato, appartenenti al IV e V sec. d.C. Si tratta di una delle collezioni più affascinanti e più vaste, che di recente hanno ritrovato l’antico splendore grazie agli interventi di restauro condotti presso il Laboratorio del vetro di San Giovanni Valdarno ad Arezzo.

    La collezione di vetri veneziani e vetri di Murano è stata arricchita negli ultimi anni da due grandi capolavori acquistati dalla Fondazione Banfi: un cestello “a reticello” del Cinquecento ed un grande bicchiere da esposizione con elementi in ottone smaltato. 

    Infine, tra le opere d’arte moderna in vetro, si può ammirare la bellissima “Portatrice” di Pablo Picasso, una testimonianza unica nel suo genere della poliedricità di questo artista.

    Informazioni sul Museo

    Il Museo è aperto tutto l’anno, per cui se siete in vacanza a Montalcino e dintorni avrete sempre la possibilità di visitarlo e soddisfare le vostre curiosità sulla storia della produzione del vetro. Dal 9 marzo al 12 novembre le sale sono aperte al pubblico dalle 10.00 alle 19.30, mentre dal 12 novembre al 9 marzo sono aperte dalle 10.00 alle 18.00.

    I biglietti possono essere acquistati presso l’Enoteca Banfi al costo di 4 euro e sono previste riduzioni per gli aventi diritto.

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  • 20 Luglio 2022

    Wine tour in Toscana: come si fa? | Castello Banfi Wine Resort

    Come organizzare un tour di degustazioni di vini in Toscana? Ecco tutti i consigli: come funziona, dove andare e per quanti giorni.

    Wine tour in Toscana: come funziona e come organizzarlo

    Fino a qualche anno fa veniva considerata ancora un’attività di nicchia, rivolta agli esperti e agli intenditori, mentre ora è molto apprezzata anche a livello amatoriale: stiamo parlando del wine tour in Toscana.

    Sono infatti sempre di più i turisti, italiani e stranieri, che scelgono di partire per un tour di degustazione di vini in Toscana, la terra del Brunello e del Chianti e sede di alcune tra le maggiori aziende vinicole della penisola. Un wine tour è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, immersiva ed educativa, che offre la possibilità non solo di assaggiare vini pregiati ma anche di imparare tantissime cose su questo prodotto e su come nasce, dalla vendemmia all’imbottigliamento. 

    Wine tour in Toscana: come funziona?

    Cosa ci si deve aspettare da un wine tour in Toscana? Si tratta di un tipo di esperienza che può essere programmata per un solo giorno, un fine settimana o anche più settimane, a seconda del territorio scelto e del numero di cantine che si desidera visitare. Anche se la prenotazione può essere gestita in autonomia o con l’aiuto di un’agenzia di viaggi, l’esperienza è sempre affidata di volta in volta alla cantina che vi ospiterà.

    La visita dei vigneti

    Una delle parti più suggestive del tour è senza dubbio la visita dei vigneti, dove gli addetti ai lavori vi mostreranno le diverse tipologie e varietà di uve, le tecniche di coltivazione e la storia del territorio che, nel caso della Toscana, si intreccia anche con l’arte e con la letteratura italiana. Tra i filari e i grappoli maturi potrete gustare con gli occhi la bellezza della regione, la magia della maturazione dell’uva e lo spettacolo delle colline e dei borghi medievali che si dispiegano davanti agli occhi.

    La visita alla cantina

    Successivamente, è il momento della cantina, il cuore pulsante di ogni cantina, dove il processo produttivo avviene e dove, come in uno scrigno, le bottiglie storiche e di annata riposano. Qui, la guida vi racconterà come ogni vino nasce, dal processo fermentativo, all’invecchiamento, illustrandovi come le moderne tecnologie siano sempre affiancate dalla tradizione e dalla storia. Questa parte del wine tour in Toscana è di certo la più istruttiva ed affascinante, un’esperienza unica per ammirare da vicino i segreti delle aziende vinicole.

    La degustazione di vini

    Infine, la parte che tutti gli amanti del buon vino aspettano: la degustazione vera e propria. A seconda del pacchetto o del menù scelto, la cantina offrirà una selezione di vini, serviti nei bicchieri più adatti, e un sommelier vi aiuterà a degustarli al meglio con gli occhi, il naso e la bocca. In molti casi, alla degustazione dei vini è affiancata anche la degustazione di prodotti gastronomici locali.

    Wine Tour in Toscana: come organizzarlo seguendo alcune semplici regole

    Ecco alcuni consigli su come organizzare un wine tour in Toscana. 

    Scegliere il periodo dell’anno

    La scelta del periodo in cui organizzare il tour di degustazione vini in Toscana è molto importante, non solo perché diversi periodi vi permetteranno di ammirare il paesaggio in diverse stagioni, ma anche perché possono cambiare le attività a cui assistere durante la visita. Settembre è senza dubbio il mese ideale, perché potrete assistere – e talvolta anche partecipare – alla vendemmia, mentre l’estate è indicata per ammirare le uve al loro massimo punto di maturazione. Meno consigliati sono invece i mesi invernali, poiché alcune aziende potrebbero essere chiuse o lavorare a orario ridotto.

    Visitare poche cantine per volta

    Se il vostro tour è breve, vi consigliamo di non puntare a visitare il maggior numero di cantine: sceglietene poche ma di qualità. Poche aziende selezionate con cura, da visitare al massimo una o due al giorno. Questo perché ogni cantina ha la sua storia da raccontare e le sue meraviglie da mostrarvi, ed è giusto che vi godiate l’esperienza con tutta la calma necessaria.

    Macchina privata o con l’autista

    Se non disponete di una vettura propria, per potervi godere l’esperienza del wine tour in Toscana in completo relax, consigliamo di noleggiare un autista privato che possa accompagnarvi da una cantina all’altra, se avete intenzione di visitare più di un’azienda vinicola, o che vi accompagni al mattino e vi venga a riprendere alla fine della visita.

    Tour degustazione vini in Toscana a Castello Banfi Wine Resort

    Castello Banfi Wine Resort organizza per tutti gli appassionati wine tour in Toscana, proponendo diverse tipologie di visite guidate e menu degustazione di vini che sapranno accontentare anche i palati più esigenti, per un’esperienza magica da vivere all’ombra dell’antico Castello Banfi di Poggio alle mura, all’interno della tenuta Banfi.

    Le visite guidate della cantina

    Le visite guidate alla cantina Banfi si tengono sia di mattina che di pomeriggio. Alla mattina, il tour con partenza alle 11 comprende anche il pranzo, e si può scegliere tra un menu degustazione da tre o da quattro portate (con relativo abbinamento di vini selezionati). Il tour pomeridiano invece prevede la degustazione di quattro vini.

    Oltre a queste proposte, c’è anche la possibilità di prenotare un wine tour privato di due ore che aggiunge alla visita dei vigneti e della cantina anche la visita alla Balsameria e un pranzo presso il ristornate La Taverna.

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  • 11 Luglio 2022

    Wine resort in Toscana: il migliore | Castello Banfi Wine Resort

    Quali caratteristiche deve avere un wine resort per offrire un'esperienza indimenticabile tra colline e vini toscani? Tutti i vantaggi di Castello Banfi Wine Resort.

    Wine resort in Toscana, scegli il migliore

    Se sei alla ricerca di una vacanza all’insegna del relax e del buon cibo tra le colline toscane, un wine resort è l’esperienza ideale. Soggiornare in un wine resort in Toscana significa immergersi nelle bellezze di un paesaggio senza pari, tra il profumo dell’uva matura e castelli da fiaba, godendosi i migliori vini del territorio. 

    Il fenomeno dei wine resort è relativamente recente in Italia e rappresenta un tipo di vacanza esclusiva. Nel giro di qualche anno il numero dei wine resort in Toscana e nel resto del Paese è destinato a crescere. Solo in Toscana ci sono ben 65 strutture che rispettano i requisiti delle strutture identificate come wine resort. D’altronde, parliamo della terra del Chianti e del Brunello, in un territorio dove buon vino, ospitalità e bellezze paesaggistiche non mancano di certo.

    Wine resort: che cos’è?

    Ma cos’è un wine resort? Per gli amanti del vino, è un luogo in cui esplorare le terre di produzione delle etichette più pregiate, a tu per tu con chi ci lavora, godendosi degustazioni di prim’ordine immersi nella natura. Per gli amanti del relax, è un angolo di paradiso tra le colline, in cui lasciarsi coccolare e viziare mentre si sorseggia un buon vino, magari in una vasca idromassaggio. Per le coppie è la location ideale in cui alloggiare per festeggiare un evento speciale, con una cena a base di prodotti tipici e vino di qualità all’interno di cornici paesaggistiche da fiaba, come castelli e borghi medievali. 

    Insomma, tre sono le caratteristiche che deve avere un wine resort: ospitalità, paesaggi mozzafiato e, ovviamente, buon vino.

    Wine resort: le caratteristiche

    Un wine resort è gestito generalmente da aziende vinicole medio-grandi che offrono ai turisti, oltre alle degustazioni di prodotti tipici e alle visite guidate all’interno delle cantine e dei vigneti, la possibilità di soggiornare in dimore storiche, antichi castelli o mulini restaurati.

    La cura dei dettagli è una delle caratteristiche che devono avere i wine resort: le antiche strutture vengono ristrutturare e arredate facendo in modo di conservare il loro antico splendore, ma offrendo al contempo tutti i comfort di un hotel moderno e di lusso. Non mancano infatti wine resort con centri benessere, SPA, palestre, piscine e tutto quello che potrebbe rendere il vostro soggiorno ancora più confortevole. Non a caso, molti resort in Toscana vengono scelti come location per eventi e matrimoni.

    Altra caratteristica fondamentale, che contraddistingue un wine resort da un resort “tradizionale” sulle colline toscane, è il legame imprescindibile con il vino. Una vacanza in una struttura di questo tipo è anche un’immersione nel mondo del vino e della sua produzione: in alcuni periodi dell’anno si può anche partecipare alla vendemmia, oltre a visitare le cantine che spesso conservano ancora gli antichi strumenti di lavoro, patrimonio inestimabile dal punto di vista culturale e storico.

    Insieme al buon vino, non bisogna dimenticare il buon cibo. Un soggiorno presso un wine resort in Toscana è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: molte strutture sono infatti anche presidi Slow Food dove è possibile degustare i piatti tipici della regione preparati da chef d’alta cucina secondo la tradizione e con prodotti locali.

    Infine, il paesaggio: la bellezza delle terre del Chianti e del Brunello parla da sé, con le sue colline soleggiate e i filari di viti, il cielo azzurro e il profumo dell’uva matura, i borghi da fiaba e i castelli arroccati.

    Hotel Castello Banfi Il Borgo, tra i migliori wine resort in Toscana

    Tra i migliori wine resort in Toscana troviamo Castello Banfi Wine Resort, un resort nato all’interno delle mura di un castello medievale toscano, circondato da vigneti, uliveti e colline nella bellissima cornice del Castello di Poggio alle Mura. Questa struttura, parte dell’azienda vinicola Banfi, racchiude tutte le caratteristiche necessarie per essere un wine resort d’eccellenza, ossia ospitalità, buon vino e bellezza paesaggistica.

    Le camere dell’Hotel Castello Banfi Il Borgo, arredate dal famoso architetto d’interni Federico Forquet, sono dotate di ogni comfort e si caratterizzano per la cura dei dettagli, i tessuti pregiati e le decorazioni a mano. Gli spazi comuni, come l’elegante Sala Lettura affacciata sul cortile del castello o il moderno centro wellness, sono pensati per coccolare gli ospiti con ogni riguardo. Il ristorante La Sala dei Grappoli, una elegantissima sala all’ombra dello storico Castello Banfi, permette di assaporare le eccellenze locali e la cucina tradizionale toscana, con menù degustazione stagionale appositamente pensati per esaltare i prodotti tipici della regione, accompagnati dalla migliore selezione di vini Banfi.

    Infine, e non poteva essere altrimenti trattandosi di uno dei migliori wine resort in Toscana, Castello Banfi Wine Resort offre ai suoi ospiti la possibilità di visitare lEnoteca, un’elegante bottega toscana d’altri tempi con pregiate etichette Banfi ma anche con prodotti gastronomici e artigianali del territorio.

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  • 30 Giugno 2022

    Palio di Siena 2022: date e info utili | Castello Banfi Wine Resort

    Quando si tiene il Palio di Siena 2022? Ecco tutte le informazioni utili su date, programma e altri consigli utili su dove mangiare e dormire.

    Palio di Siena 2022: date, programma e informazioni utili

    Dopo due anni di attesa a causa delle limitazioni imposte dalla Pandemia da Covid-19, i senesi e tutti gli appassionati di questo evento storico e sportivo possono finalmente gioire: il Palio di Siena 2022 è arrivato. 

    Si è da poco concluso il primo palio dell’anno, quello del 2 luglio, detto Palio della Madonna di Provenzano, e già si pensa a quello di agosto, il Palio della Madonna Assunta.

    Palio di Siena: le date di agosto

    L’evento, che ogni anno attira centinaia di turisti italiani e stranieri, oltre a coinvolgere intimamente tutti gli abitanti delle Contrade, si terrà il 16 agosto 2022 in Piazza del Campo.

    Se ti stai chiedendo quando ci sarà il Palio di Siena devi sapere che la data della corsa vera è propria è il 16 agosto ma che nei quattro giorni precedenti alla gara potrai assistere a una serie di eventi e manifestazioni legate al Palio che costituiscono l’animo storico e culturale della gara. L’intera manifestazione dura quindi dal 13 al 16 agosto 2022.

    Quanto costa un biglietto per il Palio di Siena e orari

    Assistere al Palio di Siena non comporta alcuna spesa: l’evento è gratuito per chi vuole provare l’ebrezza del trovarsi a pochi passi di distanza dai cavalli in corsa o per chi desidera assaporare il frizzante spirito competitivo dei senesi e vivere l’evento come un vero e proprio contradaiolo.

    L’importante è prendere posto prima che gli accessi vengano chiusi, generalmente verso le ore 16, quando avviene lo sgombro della Pista. Tenendo conto degli orari del Palio di Siena e che la partenza dei cavalli è prevista dopo le ore 19, l’attesa è abbastanza lunga ma ne vale davvero la pena. L’importante è essere attrezzati, magari con cappellini per ripararsi dal sole e bottiglie d’acqua.

    In alternativa, chi invece vuole godersi lo spettacolo dall’alto, affacciato ai balconcini di uno dei caratteristici palazzi che danno su Piazza del Campo, o comodamente seduto a uno dei bar che circondano la piazza, si raccomanda di rivolgersi direttamente ai gestori o ai proprietari dei palazzi.

    Non esiste infatti una biglietteria ufficiale, per cui non si può sapere in anticipo con esattezza quanto costa un biglietto per il Palio di Siena. Lo stesso dicasi per i palchi allestiti ai margini della piazza, il giusto compromesso tra comodità e spirito contradaiolo: solo informandosi di persona in loco si può sperare di ottenere un posto. Il prezzo per questa tipologia di biglietti per il Palio di Siena parte da circa 60€.

    Alcuni consigli utili per assistere al Palio di Siena

    In base al nuovo regolamento del 2017, i bambini al di sotto dei 12 anni non possono entrare in Piazza del Campo il giorno del Palio, per cui se volete assistere all’evento con tutta la famiglia è consigliabile prenotare un posto nei palchi. Il sito ilpalio.org, autorizzato dal Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, mette a disposizione la sua mail ufficiale (siena.@ilpalio.org) per aiutare i turisti a trovare una sistemazione adeguata da cui assistere all’evento.

    Se desideri trascorrere più giorni a Siena per goderti tutti gli eventi in programma dedicati al Palio o vuoi passare un po’ di tempo immerso nella campagna toscana, una soluzione interessante per il pernottamento è rappresentata dall’Hotel Il Borgo situato in un antico borgo di pietra nei pressi di Montalcino e a circa un’ora da Siena. Presso il Castello Banfi Wine Resort potrai inoltre gustare il meglio della cucina italiana e mediterranea nel nostro ristorante La Sala dei Grappoli con menù ricercati e una selezione dei vini di Banfi.

    Le contrade del Palio di Siena di agosto 2022

    Domenica 10 luglio, pochi giorni dopo il Palio che ha consacrato la vittoria del Drago, sono state estratte le tre contrade che affiancheranno le altre sette che corrono di diritto al palio del 16 agosto. Ecco quindi le contrade che parteciperanno al palio di Siena del 16 agosto:

    Tartuca, Lupa, Giraffa, Civetta, Leocorno, Nicchio, Valdimontone, Onda, Selva, Chiocciola

    Palio di Siena 2022: il programma

    Il Palio di Siena non è una semplice manifestazione sportiva o rievocazione storica, ma una vera e propria celebrazione che coinvolge per diversi giorni l’intera città di Siena, con un programma sportivo e culturale interamente dedicato ad essa. I contradaioli si preparano al Palio tutto l’anno e lo vivono quotidianamente, ma chi sceglie di visitare Siena nei giorni del Palio non si sentirà di certo escluso: la passione dei contradaioli, l’entusiasmo per la gara, lo spirito agonista e l’atmosfera d’altri tempi rendono il soggiorno in questa città ancora più magico e coinvolgente.

    Evento “Tratta”

    In riferimento al Palio di agosto, l’evento comincia il 13 agosto, con la cosiddetta Tratta, ossia con la scelta dei 10 cavalli che parteciperanno alla gara finale. La selezione avviene attraverso alcuni giri di corsa nella Piazza del Campo ed essa serve a selezionare gli animali più adatti (in genere partecipano alle selezioni almeno una 30 di esemplari).

    Il momento più atteso della giornata però è l’assegnazione dei cavalli. Contrade e destrieri vengono infatti accoppiati per sorteggio, e per un turista che assiste per la prima volta al Palio di Siena questo sarà uno dei momenti più coinvolgenti dell’intera manifestazione. Di pomeriggio, poi, si può assistere alla Prima Prova, intorno alle ore 19.15.

    Cena della Prova Generale

    Il secondo e il terzo giorno sono interamente dedicati alle prove, mentre la sera prima della corsa, ovvero il 15 agosto, si tiene la carica dei Carabinieri a cavallo e la Cena della Prova Generale, allestita singolarmente da ogni contrada. Questo evento, che ricorda davvero le feste di piazza medievali, è aperto anche ai turisti e ai non contradaioli, ma bisogna informarsi e prenotare con discreto anticipo, dato che l’intero evento è gestito singolarmente da ogni contrada.

    Gara e altri eventi 

    Il 16 agosto, giorno della gara, il programma del Palio di Siena è ancora più ricco di eventi: dalla Messa del Fantino, celebrata dall’arcivescovo nella cappella accanto al Palazzo Comunale, all’ultima prova, detta Provaccia, fino alla benedizione del cavallo e del fantino, per concludere poi con l’affascinante corteo storico (partenza alle 15.50 da Piazza del Duomo) e l’emozionante gara (19.15).

    La premiazione della Contrada vincitrice avviene subito dopo, con la consegna del Drappellone, l’arazzo di seta dipinto, che viene portato prima al Duomo dove si tiene il “Te deum” di ringraziamento e poi nella Contrada. Quest’anno il Drappellone è stato realizzato dall’artista Andrea Anastasio. 

     

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  • 20 Giugno 2022

    Jazz & Wine in Montalcino 2022: info | Castello Banfi Wine Resort

    Torna il Jazz & Wine in Montalcino. Scopri tutte le informazioni utili su date, eventi in programma e i consigli su dove mangiare e alloggiare durante l'evento.

    Jazz & Wine in Montalcino 2022: date, eventi e informazioni utili

    Le notti montalcinesi tornano a risuonare nei toni appassionati e caldi del jazz, mentre il vino stuzzica il palato e la musica delizia le orecchie: parliamo del Jazz & Wine in Montalcino, il Festival estivo più atteso dagli amanti della buona musica e del buon vino.

    L’evento, giunto alla sua venticinquesima edizione, si terrà dal 19 al 24 luglio, ospitando nell’emozionante cornice di Castello Banfi e della Fortezza di Montalcino artisti del panorama musicale internazionale come Jacques Morelenbaum, Ron Carter e Mario Biondi.

    Quest’anno la direzione artistica è affidata ad Eugenio Rubei, che ripercorre le orme del fratello Paolo, il precedente direttore artistico recentemente scomparso. La famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, insieme al Comune di Montalcino e all’azienda Banfi. Quest’ultima, da sempre promotrice della buona musica, della cultura e del talento, anche quest’anno desidera regalare a tutti gli appassionati un’esperienza indimenticabile sotto le stelle all’insegna del jazz in tutte le sue sfumature.

    Jazz & Wine in Montalcino 2022: il programma

    Come tutti gli anni, il Jazz & Wine in Montalcino ha un programma davvero eccezionale, con sette serate dedicate alla musica e al buon vino.

    Concerto di apertura del Festival presso il Castello Banfi Wine Resort – 19 luglio

    Il Festival si apre il 19 luglio con l’esibizione del celebre violoncellista Jacques Morelenbaum, accompagnato dal chitarrista Lula Galvão, dal batterista Rafael Barata e da Paula Morelenbaum alla voce. Cornice unica di questo spettacolo dal ritmo brasiliano è lo storico Castello di Poggio alle Mura, oggi meglio conosciuto come Castello Banfi che, a partire dalle ore 21.45, si trasforma in un palcoscenico d’eccellenza per il Jazz & Wine in Montalcino 2022.

    Concerti in Fortezza (Montalcino) – dal 20 luglio

    Il 20 luglio i concerti si spostano in Fortezza a Montalcino, un luogo dal potere evocativo e della storica bellezza, che saprà conquistare gli appassionati ancor prima che risuonino i primi accordi. Il primo a salire sul palco è la leggenda del jazz Ron Carter, accompagnato da Jimmy Greene al sax, Renee Rosnes al piano e Payton Crossley alla batteria.

    Il 21 luglio si potrà assistere alla prima assoluta dell’Orchestra Nazionale Alexanderplatz, nata grazie al contributo e alla passione di Eugenio Rubei e diretta dal Maestro Franco Piana.

    Il 22 luglio, la Fortezza accoglierà uno degli ospiti più attesi del Jazz & Wine in Montalcino 2022: l’artista francese Richard Galliano, il genio che ha rivoluzionato il jazz con la sua filarmonica e che ha deciso di festeggiare i suoi 50 anni di carriera proprio nella bellissima cornice del Festival di Montalcino.

    Il 23 luglio vede invece l’esibizione di uno straordinario trio jazz composto da John Patitucci (al basso), Rogerio Boccato (alla batteria) e Yotam Silberstein (alla chitarra), per regalare a tutti gli appassionati un sabato sera all’insegna del ritmo brasiliano e della magia dell’interpretazione. 

    Il 24 luglio, infine, si tiene il grande omaggio a Paolo Rubei da parte di uno dei suoi più cari amici e colleghi, Mario Biondi, che insieme al quintetto di Daniele Sannapieco 5et chiuderà questa edizione del Jazz & Wine in Montalcino con un mix magico di jazz e soul: un appuntamento davvero da non perdere.

    Il programma del Jazz & Wine in Montalcino 2022 è dunque ricco di artisti internazionali di straordinario talento, che sapranno incantare appassionati e non con la loro arte e la loro musica. Il costo dei biglietti varia dai 15 ai 25 euro a seconda della serata prescelta ed è possibile acquistarli sul circuito Vivaticket.

    Jazz & Wine in Montalcino: dove mangiare e dove dormire

    Durante il Jazz & Wine in Montalcino il vino è protagonista al pari della musica: l’evento offre a tutti gli appassionati la possibilità di degustare i migliori vini toscani, di conoscere la storia delle antiche cantine e di visitare le zone dove il sole bacia queste terre dando vita a capolavori in bottiglia.

    Ecco perché non possono mancare nel vostro programma tour gastronomici e momenti di relax tra le bellissime colline toscane. Il luogo ideale dove soggiornare durante il Jazz & Wine in Montalcino è proprio il Castello Banfi Wine Resort , lo sfondo del primo concerto del festival: l’esclusivo Hotel Il Borgo, immerso in un paesaggio d’altri tempi, tra torri medievali e alberi secolari, è pronto ad accogliere gli appassionati di musica e buon vino con la cortesia e la professionalità di sempre. 

    Durante il Festival Jazz & Wine in Montalcino, sarà possibile visitare  il Castello Banfi Wine Resort, godersi lunghe passeggiate a cavallo, stuzzicare il palato con una visita alle cantine, con i piatti tipici della tradizione toscana presso La Taverna o vivere una straordinaria esperienza assaporando le ricette dello Chef stellato Domenico Francone alla Sala dei Grappoli, o rilassarsi con un bel massaggio professionale, tutte attività perfette per ritrovare la pace e ricaricarsi prima di immergersi completamente nella musica con gli appuntamenti serali del Jazz & Wine in Montalcino.

     

     

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  • 15 Novembre 2019

    Castello Banfi entra a far parte del prestigioso circuito Relais & Châteaux

    Da oggi Castello Banfi èufficialmente tra i 9 nuovi associati, di tutto il mondo, entrati a far parte del prestigioso circuito di Relais & Château, l'Associazione che raggruppa hotel e ristoranti di lusso. Fondata nel 1954, Relais & Châteaux èun’associazione di 580 hotel e ristoranti unici in tutto il mondo, che appartengono e sono gestiti da imprenditori indipendenti - nella maggior parte dei casi, famiglie - uniti dalla passione per il proprio mestiere e dal desiderio di instaurare con gli ospiti un legame autentico. Le Dimore Italiane dell’Associazione che vantano una propria produzione vinicola che raccoglie e restituisce la storia, la passione e la cultura della regione che le ospita, con l’ingresso di Castello Banfi sono diventate otto in totale. 

    “Con i suoi ristoranti, l’Enoteca e la Balsameria, il Borgo offre agli ospiti la possibilitàdi immergersi completamente nelle tradizioni enologiche e culinarie della Toscana. In Relais & Châteaux abbiamo trovato una rete di famiglie e imprenditori mossi dal nostro stesso amore per la terra, dal desiderio di raccontarlo e condividerlo con gli ospiti.”– commenta Cristina Mariani-May, CEO & Owner.

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  • 16 Luglio 2019

    Castello Banfi il Borgo è nella top 10 dei resort hotels stilata da Travel Leisure

    Con piacere condividiamo con tutti voi la 2019 TOP TEN RESORT HOTEL IN ITALY FOR THE TRAVEL LEISURE in cui Castello Banfi - Il Borgo si posiziona al #6.

    Ogni anno per il loro sondaggio World's Best Awards, T + L chiede ai lettori di valutare le esperienze di viaggio in tutto il mondo - per condividere le loro opinioni sui migliori hotel, resort, città, isole, navi da crociera, centri benessere, compagnie aeree e altro ancora. Gli hotel sono stati valutati in base alle loro strutture, posizione, servizio, cibo e valore complessivo. Le proprietàsono state classificate come cittào resort in base alle loro posizioni e servizi.

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  • 10 Giugno 2019

    Live Like Royalty In These Castle Hotels Around The World

    Castello Banfi Il Borgo has been mentioned as one of the best Castle Hotel to stay all over the world.

    "Castello Banfi Il Borgo is a unique castle hotel immersed in the classic Italian atmosphere of your dreams. The luxury hotel is located in Montalcino near Siena in Tuscany amidst iconic vineyards, olive groves and cypresses."

    These are the words that Leah Freeman-Haskin says about Castello Banfi Il Borgo in her article on the Travel Noire website.

    Full article here

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  • 14 Febbraio 2018

    Una Notte a Castello Banfi - John Fodera

    "... Devo ammettere che è stato difficile mettere la valigia in auto e lasciare questa lussuosa oasi, ma finché il Castello sarà in piedi, questo" ragazzino " potrà ritornarci. A 15 minuti da Montalcino e dagli splendori della Val d'Orcia, si consideri il Borgo di Castello Banfi. " Alla scoperta di Castello Banfi Il Borgo attraverso le parole di Mr. John Fodera che ha veramente sperimentato l'eccellenza Banfi e l'estrema cura per i dettagli.

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  • 21 Novembre 2017

    Castello Banfi: per vivere un’esperienza di assoluto relax nella campagna toscana

    Il mondo del vino, Castello Banfi - Il Borgo, l'enoteca, i ristoranti Banfi sulla prestigiosa rivista "Ville e Giardini".

    "Chiudete gli occhi, immaginatevi tra qualche mese, quando il grande freddo sarà passato e una timida primavera starà già facendo capolino attorno a voi. Aggiungete anche qualche giorno off dal lavoro e dallo stress, per rilassarsi in un luogo celeberrimo del panorama italiano e in una dimora di charme assoluto. Siamo a Castello Banfi nella zona della Toscana di Montalcino: un paradiso per gli occhi, per il palato e per la mente."

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  • 09 Novembre 2017

    Castello Banfi - Il Borgo tra le 100 migliori destinazioni secondo Andrew Harper

    "Un’hotel affascinante, all'interno di un castello in pietra dorata del XVIII secolo, circondato da vigneti e uliveti nella campagna toscana."

    Ecco come Andrew Harper descrive la nostra struttura nella sua classifica dei 100 luoghi più esclusivi del mondo.

    Leggi la recensione completa qui.

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  • 09 Novembre 2017

    Castello Banfi è nella lista delle 10 Top Wine Travel Destination del 2018 pubblicata da Wine Enthusiast

    L'elenco pubblicato da WineEnthusiast comprende 10 destinazioni in tutto il mondo, dall'Australia agli Stati Uniti (California e Colorado) e poi Francia, Cina, Austria, Sudafrica, Spagna, Uruguay e Toscana con la Val d'Orcia, patrimonio mondiale dell'UNESCO.

    Nella sezione dedicata alla Toscana La Taverna Banfi è indicata tra i miglior ristoranti nel quale cenare e Castello Banfi tra le migliori cantine dove fermarsi per una degustazione.

    Leggi l'articolo completo qui.

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